Crab Apple. Il cammino della luce
Crab Apple. Il cammino della luce
Dr. Ricardo Orozco
Non credo che esista un’altra essenza floreale di Bach così carica di mitologia, leggende e antiche tradizioni. Un simbolismo così potente che, senza dubbio, condusse Bach, almeno intuitivamente, alla scoperta di Crab Apple.
Sappiamo che, nel periodo in cui preparava questa essenza (1935), la sua salute era estremamente fragile e soffriva di gravi problemi fisici, tra cui un’eruzione cutanea durante i mesi più caldi dell’estate. Allo stesso tempo, la sua sensibilità si era acuita ancora di più.
Jordi Cañellas osserva che la corteccia di questo piccolo albero si screpola e si sfalda facilmente, suggerendo una mancanza di protezione. I suoi fiori, di un bianco luminoso all’interno, ci offrono una purificazione dolce e gentile, un concetto che è evocato anche dalla sfumatura rosata dell’esterno dei petali. Per Barnard: «Il fiore bianco del melo è la luce purificatrice che opera all’interno del rimedio Crab Apple».

Ma il simbolo più emblematico è senza dubbio il suo frutto, la mela, anche e la varietà selvatica utilizzata nel sistema produce piccoli frutti aspri. Molti degli effetti della sua essenza floreale, come la purificazione, la bellezza, la vergogna fisica e la sensazione di sporcizia morale, sono già preannunciati dalla mitologia e dal simbolismo che circondano il melo.
Secondo Scheffer, per i Germani e i Celti il melo era un albero sacro, simbolo di perfezione, purezza e immortalità, mentre i suoi fiori rappresentavano l’amore e la fertilità.
Riguardo alla connessione tra la mela e la salute, il termine bretone per “mela” è aval, e l’isola di Avalon (l’isola delle mele) era, secondo il mito, un luogo di eterna giovinezza e bellezza, oltre che una fonte di trasformazione.
Nella mitologia greca, Eracle, con uno stratagemma, riesce a impossessarsi delle mele d’oro delle Esperidi, frutti dotati di poteri curativi straordinari.
Tre importanti dee greche – Era, Atena e Afrodite – gareggiano davanti a Paride, principe troiano, per essere dichiarate “la più bella”. E perché? Perché Eris, una dea dall’indole un po’ Chicory, furiosa per non essere stata invitata a un sontuoso matrimonio tra dèi e re, getta una mela d’oro come premio per la vincitrice: il famoso Pomo della Discordia, che darà origine nientemeno che alla Guerra di Troia.
Più recentemente, tutti conosciamo la storia della regina malvagia che, quando lo specchio magico le rivela che esiste una donna più bella di lei (Biancaneve), la avvelena temporaneamente con una mela. Ancora una volta, vediamo un conflitto legato all’immagine di sé.
Per quanto riguarda il concetto di impurità morale e vergogna fisica, troviamo l’episodio biblico di Adamo ed Eva.
Nella Bibbia, il “frutto proibito” è quello che cresce nel Giardino dell’Eden e che Dio proibisce all’umanità di mangiare. Quando Adamo ed Eva assaporano il frutto dell’Albero della Conoscenza del Bene e del Male vengono cacciati dal Paradiso. Perdono l’immortalità e l’innocenza e, accorgendosi della propria nudità, provano vergogna.
Sebbene diverse teorie identifichino il frutto proibito con altre varietà, la mela è la candidata più plausibile ed è, senza dubbio, quella che meglio si collega all’essenza Crab Apple. Sappiamo, infatti, che questa essenza floreale aiuta ad accettarsi fisicamente e purifica da sentimenti di impurità morale. Esperienze che possono essere facilmente ricondotte al concetto religioso di peccato, il quale si accompagna al senso di colpa (Pine). E, come tocco finale, il vecchio proverbio popolare: «An apple a day keeps the doctor away» (Una mela al giorno toglie il medico di torno).